Raccolta di cellule staminali ematopoietiche da cordone
ombelicale in
Ticino a disposizione per trapianto allogenico (public banking)
1. Premesse
Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche per la cura di pazienti affetti da malattie degli organi produttivi delle cellule sanguigne è divenuta, negli ultimi 10 anni, una terapia riconosciuta e d’elezione che permette di offrire una speranza di sopravvivenza a circa il 30 – 50% dei pazienti trattati.
Se non vi è la possibilità di reperirle tra familiari, la speranza di trovare delle cellule compatibili risiede nel poter avere a disposizione donatori volontari di queste cellule in numero estremamente grande ( > al milione) e di origini etniche diversificate.
Le cellule staminali ematopoietiche sono ottenibili dal midollo osseo; dal sangue periferico dopo stimolazione e più recentemente, si è dimostrato possibile raccoglierle dal sangue del cordone ombelicale (sangue placentare).
Dopo una prima fase sperimentale presso gli ospedali universitari di Basilea e Ginevra, gli specialisti del trapianto di cellule staminali ematopoietiche hanno evidenziato la necessità di organizzare anche in Svizzera un’adeguata raccolta e congelazione di sangue di cordone per poterle mettere a disposizione della rete internazionale ed avere così come contropartita la possibilità di ottenere cellule da usare per pazienti degenti in ospedali del nostro paese.
Nel maggio del 2006 la SBSC (Swiss Foundation Blood Stem Cells) ha deciso di impegnarsi nei prossimi 4 anni per portare il numero di unità di cellule del cordone depositate dalle attuali 1500 a 4000 unità.
Per un’adeguata coordinazione e per la gestione dei problemi specifici della raccolta e conservazione del sangue del cordone la SBSC ha creato una speciale commissione denominata SWISSCORD.
2. Coinvolgimento del Servizio Trasfusionale CRS della Svizzera Italiana (ST CRS SI)
Fin dall’inizio del progetto il nostro Servizio Trasfusionale è stato molto sensibile e coinvolto nel problema della raccolta di cellule staminali da cordone ombelicale, non solo per il motivo che da molti anni partecipa all’attività del Registro Donatori di Midollo, ma anche per il fatto che la popolazione della Svizzera Italiana è particolarmente sensibilizzata al problema delle cellule staminali anche a causa della presenza di iniziative private commerciali che propongono alle partorienti di conservare, dietro pagamento, le cellule del cordone del neonato a scopo autologo, nel caso in cui questi ne dovesse aver bisogno dopo la nascita.
A causa di ciò vi è frequentemente la richiesta di donare il sangue del cordone per metterlo a disposizione di malati e non per scopi privati, cosa per il momento non possibile.
· La Commissione Swisscord, sensibile a questo problema ha deciso nell’autunno del 2006 di designare il Ticino quale terzo centro di raccolta – unitamente a Basilea e Ginevra – incaricando di conseguenza il ST CRS SI di procedere all’organizzazione del servizio entro l’inizio del 2008.
In collaborazione con SBSC, il ST CRS SI ha proceduto, nel corso del 2007, ad uno studio di fattibilità procedendo in seguito alla messa a punto di un progetto di realizzazione che ha coinvolto i reparti di ginecologia ed ostetricia degli ospedali dell’EOC, i ginecologi le levatrici e numeroso altro personale di questi ospedali.
Allo scopo di rendere operativo tale progetto il ST CRS SI ha istituito un gruppo di lavoro composto da proprio personale ed inserito nell’Unità di Medicina Trasfusionale ed Emovigilanza, che già opera in stretta collaborazione con i reparti clinici degli ospedali.
· Questo gruppo di lavoro sarà chiamato a gestire tutte le procedure di competenza del ST CRS SI
3. Compiti del ST CRS SI
1. Preparazione e distribuzione del materiale informativo, informazione e consulenza
a tutte le persone interessate.
2. Contatto, informazione ed assistenza ai medici, levatrici e personale dei reparti di
maternità.
3. Procedure di accreditamento in collaborazione con i ginecologi ed reparti clinici interessati
4. Formazione del personale delle sale parto.
5. Applicazione dei criteri di selezione e di idoneità delle partorienti interessate.
6. Indagini pre-donazione sui genitori interessati.
7. Presa in consegna, al momento del parto, del sangue del cordone, preparazione e
spedizione.
4. Potenzialità di raccolta
Secondo dati statistici, mediamente, si può contare su circa il 10% dei parti quale fonte di sangue placentare. Oltre a ciò risulta dalle statistiche che circa il 40% del sangue da cordone che giunge alla lavorazione non arriverà alla congelazione definitiva ed alla registrazione principalmente per un volume ed un contenuto in cellule nucleate insufficiente.
Le statistiche dei parti effettuati nel Cantone Ticino (circa 3'000 nel 2006), sono le seguenti:
Ospedale Regionale Lugano 573
Ospedale Regionale Lugano 573
Ospedale Regionale Bellinzona 505
Ospedale Regionale Mendrisio 368
Ospedale Regionale Locarno 290
Clinica St Anna Lugano 850 (circa)
Clinica St Chiara Locarno 300 (circa)
Da questi dati ne deriva la possibilità per la Svizzera Italiana di fornire alla Banca Pubblica di Cellule staminali da cordone ombelicale di Basilea, a partire dal momento che il programma sarà operativo in modo completo, un numero di unità pari a circa 100 – 150 ogni anno.
5. Stato di attuazione del progetto
Nel corso dell’autunno 2007 sono state messe a punto tutte le procedure operative e si è proceduto, in collaborazione con il reparto di ematologia dell’Ospedale Universitario di Basilea e con la coordinazione della commissione SwissCord, a stabilire le modalità ed i criteri di accettazione delle donazioni di sangue del cordone.
Si è potuto mettere a punto un sistema di garanzia di qualità per la donazione di sangue da cordone ombelicale basato su quanto già esistente ed operativo in Ticino per la donazione di sangue e la medicina trasfusionale.
Si è proceduto ad una capillare informazione dell’opinione pubblica tramite gli organi di stampa e soprattutto dei ginecologi, levatrici ed altre persone professionalmente legate alla maternità, tramite incontri e visite nei reparti. La loro risposta è stata oltremodo positiva, assicurandoci sostegno e collaborazione e mettendo a disposizione del progetto la loro partecipazione disinteressata nello spirito di un opera umanitaria, senza scopo di lucro e rivolta unicamente a permettere ad ammalati di reperire cellule staminali ematopoietiche compatibili e idonee per un trapianto.
Nel corso del mese di marzo 2008 il progetto entrerà nella sua fase operativa con la raccolta dei primi campioni in provenienza dalle maternità degli ospedali dell’EOC. Sulla base delle prime esperienze si valuterà se tutte le procedure previste sono ottimali o se sarà necessario apportarvi delle modifiche.
Non appena la raccolta presso le maternità degli ospedali dell’EOC sarà correttamente funzionante questo progetto di raccolta sarà allargato alle maternità delle cliniche private (Clinica Sant’Anna a Sorengo e Clinica Santa Chiara a Locarno) che già hanno segnalato il loro interesse in tal senso ed attendono, con buon diritto, di essere considerate parte integrante dell’iniziativa, in Ticino, di raccolta di cellule staminali da cordone ombelicale
Lugano, febbraio ’08
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